100 passi appesi alle transenne: accade, All’Aquila

Potete visitare la mostra tutta la giornata. Non si paga biglietto. E’ appesa alle transenne che ci allontanano dai muri. per ragioni di sicurezza. C’è la polizia all’ingresso, per ragioni di sicurezza. Dalle 10 in poi, fino a pochissimo tempo fa,  la città ( quel che resta della città) era chiuso, per ragioni di sicurezza. Allora ho deciso che dovevo raccontare 1) che cos’è una zona rossa 2) quali sono le cose e le case della zona rossa 3) microstorie ( la mia, che conosco bene…) 4) i disegni dei bambini sulla Città che vorrei ( L’Aquila 21 Marzo 2010 Un fiore per l’Aquila con Stefano Cencioni, Massimo Prosperococco,Barbara Vaccarelli, Rosanna e Assunta…5) le insegne di alcune attività chiuse presenti in quel piccolo tratto di strada ( cento passi da Piazza Duomo ai Quattro cantoni) 6) alcune di quelle aperte ( ancora troppo poche…) 7) il vocabolario del terremoto ( Puntaspilli, Password).8) alcune locandine recuperate di attività culturali, ed altro ancora. La mostra è all’aperto, sotto il sole il vento e la pioggia,  come le nostre case e la nostra città. Precaria, come la nostra vita. eppure…oppure…Passateci, se avete un pò di tempo. C’è tutta la nostra malinconia e la nostra speranza.
Patrizia Tocci



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Informazioni su pat1789

Patrizia Tocci nata nel 1959. Ha al suo attivo 5 pubblicazioni che riguardano poesie e prose. Scrive su riviste e giornali, si interessa di poesia e letteratura , collabora con Il Centro , quotidiano regionale abruzzese

4 pensieri su “100 passi appesi alle transenne: accade, All’Aquila

  1. Belle foto, peccato che la notte bianca era una notte molto scura per la mancanza di una buona illuminazione e se per alcuni versi era bello e suggestivo (cosa può essere suggestivo di notte in una città distrutta!!!) per altri era un po’ triste e malinconico…e le tue foto di L’Aquila antica, anzi moderna, erano poco visibili. Ma siccome ho colto la bellezza di quelle istantanee e di quei “pezzi di articoli” devo sicuramente ripassare a rileggerli. Ciao e grazie a nome di L’Aquila

  2. Sono stata da poco all’Aquila e ho visto la mostra, sono rimasta molto colpita da tutto, tutto, parlare con le persone è stato molto significativo. L’aquila è l’italia, io mi sento vicinissima, ho presenziato ad una riunione del comitato in cui si parlava di collemaggio…il cebtro militarizzato è terribile…anche i fantastici paesini del gran sasso sono tutti acciaccati…ma non si molla!!!

    • certo..mollare proprio mai…grazie a te e a tutti quelli che capiscono lo sforzo e il dolore e la speranza…che cresce, anche per tutte le persone come te che ci dimostrano solidarietà e vicinanza..racconta di noi, fai vedere ad altri le foto, di le tue impessioni…e ci aiuterai. grazie

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