Navigando ( A mio padre)

tu sei delle persone che trasportano

luce sottile sulle spalle:

-un lume a petrolio rischiarava

negli angoli bui la nostra casa…._

Tu sei dei gesti poco appariscenti

nel tuo dialetto lento, a mezzavoce

tu e le tue miniere insospettate

nel lampo del sorriso , nel saluto

timido che scoppia tra le rughe

nel volto scavato disegnato

dagli anni e dal sole…

Con quel tuo passo di vecchio marinaio

che non è mai partito su una nave

per diffidenza o per caso e che si aggira

con le mani incrociate sulla schiena

fermo tra la soglia della sera

e l’ansia del campo coltivato.

custodiscila tu questa mia fronte

quando cala il morso della brina e

s’addensa tra i solchi qualche ruga:

tu sai che debolezza è la mia forza

perchè riassumi la mia fragilità.

E questi versi ripagali in dolcezza:

tu sei delle persone che non parlano:

ma nel tuo sguardo ritrovo la mia essenza

e nei tuoi gesti il tempo, la fatica

di vivere e la gioia smemorata

nelle partenze, nei porti della vita. ( 1989)

Patrizia Tocci



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Informazioni su pat1789

Patrizia Tocci nata nel 1959. Ha al suo attivo 5 pubblicazioni che riguardano poesie e prose. Scrive su riviste e giornali, si interessa di poesia e letteratura , collabora con Il Centro , quotidiano regionale abruzzese

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