D.D
D’Annunzio e Duse : vecchi e nuovi amori
Introduzione. Due magnifici. Il vate e la divina
Un amore tormentato, come una danza tra ombre e petali: inseguendo le viole, Gabriele D’Annunzio le conservò gelosamente al Vittoriale, racchiuse in un quadretto posato davanti all’immagine della madre. Le viole, simbolo di un legame profondo e fragile, custodiscono la memoria di quell’amore vissuto tra D’Annunzio e Eleonora Duse—un sentimento intenso e inquieto, che si consumò nel tempo, durando quasi dieci anni.
Ogni diapositiva di questo itinerario floreale ripercorre le tappe di una passione irripetibile, dove il profumo delle viole accompagna l’eco di parole, silenzi, e sguardi appena sfiorati. Attraverso questi numeri, il viaggio si snoda tra la nostalgia e la bellezza, tra il desiderio e l’assenza, in un percorso che celebra l’arte di amare e di ricordare.

[pt1]Il vate e la divina